Un artista genovese indipendente e un’icona della musica popolare cilena insieme in un singolo che mescola italiano e spagnolo. Si chiama “Abuela Chao” ed è il nuovo duetto firmato da Stefano D nome d’arte di Stefano Deidda, cantautore classe 1984 e José Alfredo “Pollo” Fuentes, tra le voci più importanti nella storia della canzone latinoamericana. Il brano, disponibile sulle principali piattaforme di streaming, racconta il legame con la figura della nonna come simbolo di radici, memoria e passaggio generazionale.
L’artista: da Genova ai palchi del Sudamerica senza passare dalle major
Quella di Stefano D è una storia che vale la pena raccontare per intero, perché smentisce un certo numero di luoghi comuni su come funziona o dovrebbe funzionare una carriera nella musica.
Deidda inizia il suo percorso scegliendo deliberatamente di restare fuori dal sistema delle grandi etichette e dei talent show. Il web diventa il suo palcoscenico primario, e i risultati arrivano seguendo una traiettoria che nessun ufficio marketing avrebbe probabilmente disegnato. Nel 2008 vince la prima edizione del Festival della Canzone Italiana di New York con il brano “Il nostro mare” un riconoscimento che gli apre le porte del circuito internazionale.
Da quel momento il percorso si sviluppa su una direttrice insolita per un cantautore italiano. Anziché concentrarsi sul mercato nazionale, Stefano D inizia a costruire un ponte con il mondo ispanofono, cantando in italiano e in spagnolo con la stessa naturalezza e lavorando con artisti della scena latinoamericana.
Nel 2020 debutta a Cuba con “Noche Prohibida”, singolo urban realizzato con Gero (Geronimo Labrada Fernandez), che nel 2021 gli vale una doppia nomination ai Premios MOVIENDO Guantánamo VídeoClip Festival nelle categorie miglior Video Música Tropical Urbana e miglior Fotografia. A marzo 2022, al Teatro Guaso di Guantánamo, vince l’ottava edizione del premio come Vídeo Más Popular, con annessa nomination come miglior Música Tropical Urbana dell’anno. Un cantautore indipendente di Genova premiato a Cuba per la musica tropicale urbana: il dato, di per sé, merita attenzione.
Il 2023 segna un cambio di registro che dimostra una versatilità non comune. Esce “Voglia di me”, realizzato con la Bulgarian Symphony Orchestra SIF 309 di Sofia, seguito da una versione del brano “Il nostro mare” prodotta con un quintetto d’archi. Dall’urban caraibico alla musica orchestrale: un salto che pochi artisti indipendenti tentano, e ancora meno portano a termine con credibilità.
Ma è sempre nel 2023 che si apre il capitolo più significativo della sua carriera recente. Il duetto con il cileno Alberto Plaza uno dei nomi più importanti della canzone latinoamericana, popolarissimo in tutto il Sudamerica dagli anni Ottanta sul singolo “Me Gustas Como Eres” porta Stefano D in una dimensione completamente nuova. La collaborazione si concretizza anche dal vivo: nel settembre 2024, l’artista genovese sale come ospite sul palco della Universidad De Medellín Theater durante il Sin Fronteras Tour di Plaza in Colombia.
“È stata un’esperienza molto forte che mi ha travolto di emozioni ha raccontato l’artista e la cosa più bella è che mentre ero sul palco davanti a migliaia di persone, sentivo nel cuore Genova e l’Italia”.
Da quel momento le collaborazioni con il mondo musicale cileno si intensificano. Nell’ottobre 2024 esce “Passione” (con la versione spagnola “Pasiones”), duetto con Andrea Tessa, personaggio pubblico tra i più amati del Cile. A maggio 2024 viene pubblicata “E Ora”, versione italiana ufficiale di “Ahora” di Alberto Plaza. Nell’agosto 2025 arriva “Detrás De Mí”, inedito con Pablo Herrera, altra voce storica della musica sentimentale cilena. Un asse artistico Italia-Cile che non ha precedenti nel panorama musicale italiano contemporaneo.
La leggenda: chi è José Alfredo “Pollo” Fuentes
Con “Abuela Chao”, Stefano D aggiunge al proprio percorso la collaborazione probabilmente più significativa dal punto di vista storico. José Alfredo Fuentes, classe 1947, è stato tra i protagonisti assoluti della Nueva Ola cilena il movimento che tra la fine degli anni Cinquanta e i Sessanta ha rivoluzionato la musica popolare sudamericana, assorbendo influenze dal rock’n’roll americano e dalla canzone melodica europea.

Con brani come “Te perdí”, Fuentes è diventato un idolo popolare in tutto il Cile, raggiungendo uno status che nel corso dei decenni si è consolidato anche attraverso una carriera parallela come conduttore televisivo e radiofonico. In Sudamerica, “Pollo” Fuentes non è soltanto un cantante: è una figura culturale che ha attraversato oltre mezzo secolo di storia del Paese.
Il brano: voci al centro, produzione al servizio
Musicalmente il pezzo, la cui co-produzione porta la firma di Oscar Lolo Peña fa una scelta precisa e, per certi versi, controcorrente: puntare tutto sulle voci, mantenendo la produzione essenziale, quasi servizievole rispetto alle due interpretazioni.
Il contrasto tra le timbriche è il vero contenuto del brano. La voce di Stefano D si muove con una leggerezza contemporanea, narrativa, quasi cinematografica. Quella di Fuentes arriva da un altro posto: più profonda, più stratificata, con il peso di chi ha cantato per sessant’anni senza mai smettere di mettere tutto nel microfono. Le due voci non competono si ascoltano, si completano, generano un equilibrio che sembra trovato per istinto più che per calcolo.
In un mercato musicale dove la produzione tende a sovrastare l’interpretazione, “Abuela Chao” va nella direzione opposta. È un brano costruito sulla parola cantata, sulla timbrica, sulla capacità di due artisti di raccontare la stessa storia da due prospettive diverse una contemporanea, l’altra radicata nella tradizione senza che nessuna delle due prevalga sull’altra.
Il contesto: Genova, il Cile e una tradizione di ponti musicali
C’è un aspetto di questa storia che riguarda da vicino la tradizione musicale italiana. Genova, in particolare, ha una relazione storica con il cantautorato che va da Fabrizio De André a Gino Paoli, da Luigi Tenco alla cosiddetta “nuova scuola genovese” con nomi come Bresh, Olly e Alfa che oggi dominano le classifiche nazionali.
Stefano D si colloca in una posizione diversa rispetto a entrambe le generazioni. Non è cantautore nel senso classico della scuola genovese, non è urban-pop nel senso della nuova ondata. Ha scelto una terza via: portare Genova nel mondo latino, cantando in spagnolo e costruendo collaborazioni che collegano la tradizione melodica italiana a quella sudamericana. Un percorso unico nel suo genere, che da Cuba alla Colombia al Cile ha dato risultati concreti e documentabili.
Con “Abuela Chao” questo percorso raggiunge un punto simbolico importante: il dialogo con una voce che appartiene alla storia della musica latinoamericana. Un genovese che canta con un’icona cilena il brano sulla nonna. C’è qualcosa di circolare in questa immagine come se la musica melodica italiana e quella sudamericana, che si sono sempre guardate da lontano, avessero finalmente trovato un punto di incontro naturale.
La questione indipendenza
Un dato che merita una nota a margine è quello relativo al modello di carriera di Stefano D. In un’epoca in cui l’accesso ai grandi palchi passa quasi obbligatoriamente attraverso etichette, manager di primo livello e passaggi televisivi, il suo percorso è stato costruito interamente in autonomia, con la collaborazione di Oscar Lolo Peña , management e co-produttore di “Abuela Chao”, e dell’arrangiatore e direttore d’orchestra Maestro Marco Grasso, figure chiave del suo team ma lontane anni luce dal sistema delle major.
Dal Festival di New York nel 2008 al palco di Medellín nel 2024 fino a “Abuela Chao” con Fuentes, Stefano D non ha mai ceduto il controllo del proprio percorso artistico. Un aspetto che, nel contesto della discussione sempre più attuale su come si costruisce una carriera musicale nell’era dello streaming e dei social media, offre un caso di studio tutt’altro che banale.
“Partecipo in tournée internazionali con i big senza una major alle spalle? Sì, perché io sono così ha dichiarato l’artista, se fossi un pittore, dipingerei. La musica è il mio modo di comunicare al mondo le mie emozioni, quello che sono”.
Il singolo “Abuela Chao” è disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming.
Spotify: Stefano D — https://open.spotify.com/intl-it/artist/38paECokfdXqpbZYATJl5d
YouTube: Stefano D — https://www.youtube.com/@stefanodchannel



