Google Cloud Region: vantaggio per la pubblica amministrazione – Intervista a Federico Aiosa

Grazie alla possibilità di esercitare il diritto di prelazione da parte del gruppo Tim S.p.A., Sogei S.p.A, C.D.P Equity S.p.A e Leonardo S.p.A. sulla gara del Polo Strategico Nazionale, meglio conosciuto come PSN, la Pubblica Amministrazione italiana sta realizzando la più grande trasformazione digitale della storia, complice anche l’impegno del quartetto di accettare le condizioni di contratto più vantaggiose proposte dall’aggiudicatario provvisorio, che è rappresentato da Fastweb SpA e Aruba SpA.

Ma cosa cambierà, concretamente, dopo l’avvenuta modernizzazione?

Lo abbiamo chiesto a Federico Aiosa, senior business development manager di un’azienda importante nel settore.

“In primo luogo, verrà creata un’infrastruttura di tipo tecnologico a elevata sicurezza e affidabilità che ospiterà servizi pubblici e dati strategici e/o critici per le ASL, le amministrazioni centrali e locali inclusi i grandi comuni e Regioni. 

Questo significa che la migrazione di servizi e dati verrà gestita da tutti i funzionari della PA in modo adeguato su una piattaforma innovativa; in secondo luogo, tale sistema sarà in grado di garantire gli aspetti che riguardano la privacy e l’integrità dei dati in relazione alle conseguenze del famoso Cloud Act utilizzato negli Stati Uniti d’America.

Si tratta senza dubbio di un’enorme rivoluzione che avrà a oggetto il Cloud italiano.

Molti non sanno, infatti, che quando si parla di Cloud Region si intende la piattaforma di riferimento degli utenti e dei fornitori cloud, un sistema utilizzato per riconoscere il data center dove vengono erogati tutti i servizi IT. 

Tutto ciò è possibile se i server vengono collocati accanto ai client connessi, garantendo prestazioni elevate della banda e minimizzando la latenza. Ma non solo, il posizionamento dei data center nei confini dell’UE permette di rispettare le norme inserite nel Regolamento Generale Protezione Dati (GDPR).

L’accordo Google Cloud e TIM prevede l’apertura di due Region: a Milano e la seconda sarà Torino con servizi specifici che aiuteranno le aziende italiane a velocizzare la trasformazione digitale. 

Certo, sia gli operatori informatici, sia i dipendenti della Pubblica Amministrazione che i cittadini che fruiranno dei servizi si aspettano una concreta modernizzazione che deve condurre a servizi rapidi, totalmente informatizzati e operativi anche nelle realtà locali più piccole.

Nella regione milanese, ad esempio, si contano già ben tre zone cloud e alcuni tra i più importanti servizi standard di Google Cloud come Google Kubernetes Engine, Google Kubernetes, Cloud Identity, Persistent Disk, CloudSQL e Compute Engine: programmi che permettono di eseguire controlli sull’ubicazione fisica di molti dati, sui criteri di organizzazione, sui Controlli del Servizio VPC e sull’uso della crittografia definita.”

Pubblica amministrazione e Piano Strategico Nazionale: in cosa consiste?

“Come anticipato, il Piano Strategico Nazionale mira a sfruttare tutti i vantaggi delle nuove tecnologie a beneficio della collettività: gestibilità ottimale della migrazione di servizi e dati e possibilità di gestire al meglio la privacy dei dati e la loro integrità.

Si tratta di una risposta concreta ai numerosi problemi che la PA ha denunciato nell’ultimo decennio: mancanza di programmi adeguati, di uno sviluppo delle competenze degli operatori, di un approccio di tipo digitale e dunque assenza di informatizzazione. 

Al netto delle lamentele degli utenti e degli stessi operatori, il problema principale era proprio quello di raggiungere modelli di Governance informatici al passo con gli altri Paesi europei, costruendo una IT Strategy finalizzata all’interazione con altre aziende e realtà amministrative, sia locali che centrali.

 In altre parole: semplificazione della burocrazia attraverso l’informatizzazione della Pubblica Amministrazione.”

Quali sono eventuali potenziali criticità da gestire?

“Dopo il processo di informatizzazione che si completerà tra qualche anno, infatti, è di fondamentale importanza procedere all’assunzione di personale qualificato per lavorare in modo efficiente e realizzare una rapida migrazione dei dati utilizzati nel cloud del PSN. “

Come interviene il Decreto Recovery 2022 su questo tema?

“All’interno di quest’ultima esigenza è stato introdotto il Decreto Recovery 2022, con il quale il Governo ha inserito un’ampia gamma di misure che mirano a semplificare il processo di assunzione di personale qualificato a tempo determinato. 

A tal fine, le assunzioni avverranno con bandi pubblici semplificati e digitali, prevedendo anche una fascia di operatori ad alta specializzazione da assumere a tempo indeterminato.

Il Decreto Recovery 2022, convertito in legge, diventa quindi una sorta di testo sacro che guiderà le Pubbliche Amministrazioni e i giovani interessati alle assunzioni verso una nuova fase, quella della piena digitalizzazione dello stato. 

Per quanto riguarda i senior invece?

“Il personale senior deve far fronte alla sfida tutta da vincere contro la propria resistenza ad adeguarsi alla digitalizzazione; quest’ultimo è un fenomeno complesso e difficile da comprendere e imparare soprattutto per questa categoria.

Non si tratta di un problema da poco se si considera che la percentuale degli over 65 in Italia è altissima, tanto da essere tra le nazioni che presentano il numero di funzionari con età superiore ai 60 anni più elevato d’Europa. 

Per questa categoria, si potrebbe ipotizzare un percorso di digitalizzazione personalizzato che miri all’inclusione di tutte le fasce d’età. 

Non si potrebbe immaginare, infatti, una pubblica amministrazione in cui vi fossero dei funzionari competenti e al passo con i tempi e altri che, invece, non sono in grado di far fronte ai cambiamenti informatici.”

Quali sono i vantaggi dei servizi cloud nella PA

“Al netto delle difficoltà che si incontreranno per adeguare gli spazi e acquistare gli strumenti necessari per la digitalizzazione, il processo di trasformazione è stato ormai avviato e presenta moltissimi vantaggi.

Il primo è senza dubbio l’introduzione di ecosistemi IT definiti ibridi, che consentono di ottimizzare i costi rendendo il lavoro più flessibile, ridurre le spese di lock in per sostituire la vecchia tecnologia con la nuova, e garantire continuità dei servizi anche attraverso il ricorso a logiche definite di Cloud bursting, workload critici e mantenimento dati.

Si tratta di un’innovazione epocale che condurrà a una velocizzazione del lavoro da parte degli enti pubblici sia a livello centrale che locale, un ammodernamento dell’architettura e degli arredi che consentirà all’Italia, finalmente, di adeguarsi agli standard europei.

Nello specifico, i servizi cloud nella PA apporteranno benefici ai cittadini, alla Pubblica Amministrazione e alle aziende.”

Ci può fare degli esempi di vantaggi per i cittadini?

“Ai cittadini viene infatti garantita maggiore sicurezza, affidabilità e rispetto della privacy, grazie alla progettazione di servizi innovativi, che da un lato, permettono di realizzare economie di scala, e dall’altro, facilitano la corretta riqualificazione del denaro pubblico da investire.”

Per le amministrazioni pubbliche?

“Per le amministrazioni, invece, vi sarà un concreto risparmio di denaro pubblico che potrà essere investito nello sviluppo di servizi nuovi, nella gestione delle infrastrutture, nella scalabilità e in una maggiore agibilità dei servizi.”

Perchè è una buona notizia per le aziende?

“Per le aziende di piccole e medie dimensioni che operano in ambito pubblico nel campo delle tecnologie digitali, infine, vi sarà un notevole incremento del lavoro finalizzato ad accompagnare le PA nel processo di trasformazione. 

Le PMI, infatti, sono chiamate ad aiutare le amministrazioni nel lavoro di individuazione delle soluzioni cloud più adatte al tipo di servizi che erogano. 

Potremmo, per questo, definire le aziende come una sorta di stimolo al cambiamento e all’evoluzione per il settore pubblico, un volano che condurrà l’Italia verso un reale e concreto cambiamento digitale.”

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